
ORIZZONTE 2027-2047
IL PARTITO DELLA VERITÀ PROPONE UN PATTO NAZIONALE VENTENNALE: UN IMPEGNO COMUNE CHE PROSEGUA OLTRE L’ALTERNANZA DEI GOVERNI
Il Partito della Verità propone l’apertura di un confronto nazionale per arrivare, prima delle prossime elezioni politiche, previste nel 2027 salvo scioglimento anticipato delle Camere, alla sottoscrizione di un Patto nazionale per la sicurezza e l’autonomia energetica, con un orizzonte di vent’anni.
LE PRIORITÀ DEL PIANO 2027–2047
Il Partito della Verità propone che il confronto si concentri su sei ambiti.
1. Produzione energetica competitiva e diversificata.
Accelerare gli investimenti sostenibili, riducendo incertezze autorizzative e ostacoli amministrativi, nel rispetto delle tutele ambientali e della partecipazione dei territori. Solare, eolico, idroelettrico, geotermia e l’eventuale contributo del nucleare dovranno essere valutati sulla base di costi complessivi, tempi, sicurezza, impatti ambientali e utilità per il sistema. Per il nucleare, la valutazione dovrà comprendere anche approvvigionamento del combustibile, gestione dei rifiuti e dismissione degli impianti.
2. Reti, accumuli e interconnessioni.
Potenziare le infrastrutture necessarie a rendere l’energia disponibile dove e quando serve, selezionando gli interventi in base al loro contributo all’affidabilità del servizio e alla riduzione dei costi complessivi.
3. Contratti di lungo periodo e accesso ai benefici.
Favorire strumenti contrattuali che offrano stabilità a produttori e consumatori e permettano anche a famiglie e piccole imprese di beneficiare della nuova produzione. Ogni garanzia pubblica dovrà avere limiti, condizioni e rischi esplicitamente dichiarati.
4. Efficienza energetica accessibile.
Promuovere interventi su edifici, impianti e processi produttivi, con aiuti collegati a risparmi verificabili e strumenti accessibili anche a chi non dispone del capitale iniziale. La valutazione dovrà considerare i risultati aggiuntivi ottenuti grazie al sostegno pubblico.
5. Trasporti e filiere industriali.
Ridurre il fabbisogno di petrolio attraverso trasporto pubblico affidabile, logistica efficiente e soluzioni tecnologiche economicamente appropriate. Gli investimenti in raffinerie e altre infrastrutture dei combustibili dovranno essere valutati rispetto alla domanda futura e al rischio di finanziare capacità inutilizzata.
6. Cooperazione europea e sicurezza degli approvvigionamenti.
Rafforzare accordi, interconnessioni e diversificazione delle forniture, valutando attentamente prezzi, durata degli impegni e rischi geopolitici.
FINANZIAMENTI STABILI, CONTROLLI PUBBLICI E REVISIONI MOTIVATE
La proposta prevede strumenti finanziari pluriennali a destinazione definita, con coperture esplicite, erogazioni legate all’avanzamento dei progetti e rendicontazione pubblica.
Non si propone di rendere giuridicamente immodificabili gli stanziamenti per vent’anni. Si chiede di costruire condizioni di stabilità e trasparenza che rendano ogni modifica valutabile: prima di interrompere un progetto dovranno essere illustrati costi, conseguenze e alternative.
Sono previsti obiettivi intermedi quinquennali, un rapporto annuale al Parlamento e valutazioni tecniche indipendenti. Dovranno essere pubblicati dati su investimenti, ritardi, risparmi conseguiti, dipendenza dalle importazioni e rischi a carico della finanza pubblica.
Le revisioni periodiche permetteranno di incorporare nuove tecnologie e correggere scelte inefficaci. La continuità dovrà proteggere gli obiettivi e gli investimenti validi, senza cristallizzare errori.
L’INVITO ALLE FORZE POLITICHE
Il Partito della Verità chiede l’avvio di un confronto parlamentare aperto, con il contributo di Regioni, enti locali, comunità scientifica, organismi tecnici competenti, imprese, lavoratori e associazioni dei consumatori. Il confronto dovrà prevedere trasparenza sui conflitti di interesse e consultazione pubblica.
Le misure immediate di sostegno a famiglie e imprese in difficoltà potranno accompagnare il piano durante la sua realizzazione. La loro necessità rende ancora più urgente costruire condizioni che riducano la vulnerabilità alle crisi successive.
